Tutte cose nuove, ma già mi sto abituando,o forse è solo una speranza....
Oggi sono andata per la prima volta a Villa El Salvador ( "villas" in america latina hispanohablante sarebbero le favelas,le zone periferiche delle città ancora in costruzione e povere). La mia ricerca si svolgerà in due quartieri contigui a questa villa, a Villa Maria del Triunfo e San Juan de Miraflores.
L'impatto non è stato sconvolgente, visto che lo era stato abbastanza il Brasile, ma comunque passare dal quartiere dove vivo io,con pavimentazione e giardini, a un posto dove è asfaltata una via ogni 10 comunque crea qualche scompenso iniziale.
Sono andata li accompagnata da Jaime Miyashiro, palesemente di origine giapponese. In Perù pare che abbondino i discendenti di cinesi e giapponesi. Il genero della padrona di casa, persona veramente interessante, mi ha spiegato che furono portati dagli spagnoli per lavorare come schiavi nelle piantagioni di canna da zucchero. Almeno i primi,visto che mi pare che i giapponesi, o quelli di origine giapponese, non siano quelli messi peggio qui.
Jaime mi ha portato all'ufficio di DESCO, la ONG che mi darà un mano (spero) a capire meglio cos'è e come si sviluppa il bilancio partecipativo in perù. E' stata una giornata intensa : ho iniziato con una chiaccherata con la capa della ong, cercando di capire anche io cosa volessi dirle, poi ho conosciuto tutta la gente dell'organizzaizone e poi ho aspettato per ORE l'amica di una mia amica olandese che è stata qui e che mi ha chiesto di portarle delle cose....però aspettando alla fine sono venute fuori belle cose. Un pranzo ottimo in un ristorantino rustico. Ho assaggiato il famoso cebiche,o ceviche,ognuno lo scrive come vuole, che sarebbe pesce crudo cotto nel succo di lime. Piccante,fresco e molto buono! Gli altri non erano molto entusiasti ma io mi so sparata un pranzone per 2,50 euro....al rientro ho incontrato Marco, che è uno di quelli a cui romperò i coglioni a vita per farmi dare informazioni sul bilancio partecipativo perchè sa TUTTO, che aveva giusto una riunione con due della unità di ricerca su sessualità,salute e sociologia di un'università di Lima. Insomma, questi vogliono far partecipare dei gruppi di ragazzi gay ( che qua chiamano HSH= hombre que tiene sexo con hombre...bah) alle riunioni di bilancio partecipativo.
Io mi sono fomentata un botto,perchè mi sembra molto interessante...nessuno ne ha mai parlato e il perù è un paese fortemente cattolico e abbastanza conservatore per cui potrebbe essere molto interessante includerli nella mia ricerca. Per ora mi limiterò ad andare alla presentazione di queste nuove associazioni che si farà mercoledì prossimo (domani e dopodomani c'è uno sciopero generale) e poi magari vedo se è possibile includere anche questo parlandone con la prof ( che nel frattempo è sparita).
Per ora passo e chiudo, domani magari vi scrivo qualcosa di più sui trasporti e cibo che sono la cosa che mi piace di più. Mi sembra di stare da più tempo che 3 giorni, e penso che le prime settimane passeranno abbastanza rapide.
martedì 7 luglio 2009
La casa, la città e la ricerca
Pubblicato da Napsy alle 21:12
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