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giovedì 30 luglio 2009

Sulle Ande...

Sono tornata ieri sera da 4 giornate intense passate a Huaraz, nord-est di Lima.
La città è a circa 3200 metri sul mare, e ci si arriva via autobus dopo 8 estenuanti ore di viaggio. L'arrivo è stato abbastanza traumatico, visto che ho dormito circa 4 ore nel viaggio ( si parte la sera) e quando abbiamo raggiunto la casa che avevamo affittato,la signora non c'era e abbiamo dovuto aspettare un po'....distrutti,visto che erano le 6,30 di mattina e faceva un freddo cane.
Dopo un paio d'ore di sistemazione varia, siamo usciti di nuovo per iniziare il tour che comprendeva più fermate della metro B.
Non ricordo bene tutte le cittadine che abbiamo visto,ma ognuna era caratterizzata per un enorme numero di bancarelle e altri richiami turistici. La mia fame antropologica è stata saziata dall'elevato numero di signore in abiti traizionali, con tanto di cappello occidentale e treccione lunghe legate da un laccio. Dopo aver goduto di un ottimo gelato al maracujà ( frutto tropicale) a Carhuaz, siamo andati a visitare un ex-villaggio,ormai cimitero, sepolto da una slavina provocata da un fulmine ( se ho capito bene la guida in spagnolo) che si è tirata giù migliaia di persone. Quel che rimane è qualche pezzo di rovina e un bel giardino pieno di fiori.
Il viaggio è proseguito in un caldo asfissiante ( nonostante sia inverno in Peru, è la stagione secca nella Sierra, quindi fa tipo 32 gradi di giorno e 5 di notte), che però non ha sconfitto lo spirito di festa peruviano. Dalla salsa e cumbia peruviana alle canzoni anni '90 è stato un attimo e tutto il bus cantava a squarciagola delle coattate degne della radio una punto modificata parcheggiata in piazza a quarto miglio nel 1998. Seconda tappa, un posto magnifico,la laguna Llanganuco. In realtà il vero nome Quechua è Chinancocha, che significa "la laguna femmina". Ce n'è un altra,ovviamente che si chiama la laguna maschio ma al momento mi sfugge in quechua.Ah,per chi non lo sapesse, il quechua (pronuncia : keciua) è la lingua che si parlava prima che arrivassero gli spagnoli. Esiste anche l'aymara, ma più verso il sud,al confine con la Bolivia. Insomma la legenda dice che c'era una ragazza che si innamorò di un giovane, ma lui era tipo di una famiglia poco benestante o comunque insomma non se potevano amà ( ricorda niente? tipo Manzoni,Shakespeare...come se noi ci fossimo inventati niente in europa!), e quindi vengono cacciati dalle rispettive famiglie. Entrambi inziano a piangere e le loro lacrime formano le due lagune. Il posto è meraviglioso....purtroppo era nuvoloso e non si poteva vedere la trasparenza della laguna,ma il colore era veramente splendido. Un freddo del cristo ( mi pare fossero 3800 metri di altezza) e un vento che mi ha ricordato Amsterdam, mi hanno convinto a comprare un poncho che puzza di lama lontano un km e un paio di guanti da combattimento, il tutto ovviamente fatto a mano dalle signore che stanno li accampate tutto il giorno in cerca di turisti (come me). Devo dire che nonostante tutto c'erano più turisti peruviani che "gringos" ( tutti gli stranieri qui sono gringos). Vestita di tutto punto ( poncho, sciarpa di alpaca, berretto peruviano,guantoni) sono andata in cerca di cibo...sempre un altro gruppo di signore vendeva cibo cotto da loro di dubbia provenienza..il menu comprendeva chicharron de chancho ( ovvero maiale fritto) o cuy. Il cuy è un rattazzo locale, ma vedendolo girare sullo spiedo infilzato con ancora le zampette tirate,ho deciso di ripiegare sul caro vecchio maiale ( alla faccia dell'influenza porcina!). Dopo ore di attesa e con un freddo congelante, il maiale ben caldo e il contorno di mais tostato(che qui te lo mettono ovunque,si chiama choclo) è stata una goduria. Più tardi avrei volentieri preso un tè di foglie di coca ma non c'è stato tempo. Una rapida foto con un lama e siamo andati a fare una passeggiata vicino alla laguna..questo è stato il posto più bello che ho visto, e da dove meglio si vedeva il ghiacciaio Huascaran, meta di alpinisti ( o andinisti) intrepidi e ghiacchiaio più alto del Peru ( 6800 metri). Purtroppo il tour guidato ha i suoi lati negativi e nonostante la fretta, l'autobus ci aveva mollati così,per soli 7 minuti di ritardo....fortunatamente abbiamo incontrato l'ex marito di una delle signore che stava sull'autobus che stava seguendo con la sua jeep, il bus tour dell'ex moglie e del figlio ( non chiedetemi perchè lei non viaggiava con lui,già ho fatto una figuraccia a dirgli " ah si sua moglie è sopra con noi nell'autobus....ah si capisco,ex moglie...ehm...). Insomma alla fine ci si è caricati tutti e 11! Noi,las gringas, cioè io, Dagmar ( tedesca) e Dawn ( americana) abbiamo avuto l'onore di stare dentro mentre gli altri si so fatti il viaggio fuori come i polli eheh. SIamo arrivati giù al paese, e avevano la faccia ricoperta di terra ma un sorriso divertito. Io ho un po' rosicato ma è stato meglio così visto che avevo già mal d testa causato dall'altezza e il freddo. Dopo un altro paio di fermate per comprare (sempre nei soliti posti per turisti) siamo tornati a Huaraz dove abbiamo concluso la giornata con un bel pollastro arrosto. Penso che alla fine di sta esperienza in Perù non vorrò mai più mangiare pollo,nè riso,nè patate! Ogni piatto o quasi è accompagnato o a base di uno di questi ingredienti...
Il resto del viaggio è stato meno interessante della prima giornata, soprattutto perchè molte cose fighe richiedevano la capacità e soprattutto voglia di scalare montagne, ma non camminando,bensì proprio scalata in verticale, e io già ho fatto tanto camminando su sentieri di 30 cm di larghezza a precipizio sull'abisso,considerato che soffro di vertigini....
L'esperienza negativa è stata infatti scendere da una delle montagne che circondano Huaraz dove eravamo saliti per guardare il panorama....veramente bellissimo ma purtroppo ci siamo trattenuti fino quasi al tramonto e per accorciare siamo stati costretti a scendere tagliando per le montagne e non prendendo il sentiero....quando era ormai buio,e dopo che mi sono fatta una bella caduta saltando un fosso, abbiamo trovato un pastore che ci ha indicato il cammino per la città...per un attimo ho pensato di dover passare la notte in montagna senza tenda nè niente! Ricordo che sempre a 3000 metri stavamo, e la notte scendeva tantissimo la temperatura.
Ce ne sarebbe ancora da raccontare,ma già ho scritto troppo...diciamo che la cosa che più mi ha pesato è stata non poter condividere queste bellezze con nessuno con cui valesse veramente la pena...i ragazzi sono simpatici ma la relazione si mantiene sulla superficialità e ho già capito che non andrà oltre....io ero in camera con 4 ragazze, 3 delle quali si erano portate tacchi e piastra per capelli...io avevo vestiti contati per 3 giorni,alla fine siamo stati 4, e lo zaino più piccolo di tutta la compagnia...A parte questo e il fatto che non c'era acqua calda, quindi 3 giorni di docce gelide, e niente riscaldamento, ciò che mi è rimasto è l'aria pura di montagna nei polmoni, la faccia rossa e il naso spellato dal sole, la mia bella coperta tessuta a mano, e un mazzo di fiori di camomilla che sto facendo seccare in cucina e che mi ha impregnato la borsa di profumo....

Per le foto guardate il mio profilo FB!!

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