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mercoledì 2 settembre 2009

le foto del parapendio




...e mi ero dimenticata,sennò non mi credete :P

Volare-oh-oh

L'ho fatto. E' stato molto più rapido del previsto, ma la sensazione ce l'ho ancora addosso. L'uomo non è fatto per volare, e io,come rappresentante del genero umano,ancor meno,avendo sofferto da quando sono piccola di vertigini.
In realtà, ricordo che mi sporgevo dal terrazzo della mia tata e sentivo un misto tra paura e eccitazione, una voglia di tirarmi di sotto per capire come sarebbe stato volare. Oggi l'ho fatto, ma per fortuna ero ben legata al paracadute a Michael,l'istruttore.
Il parapendio ( o paragliding in inglese / parapente in spagnolo) è un compromesso per chi non ce la fa a buttarsi da un elicottero a 4 km aspettando di aprire il paracadute, però fa il suo effetto comunque...
Arrivi, la gente ti sorride, ti fa chiaccherare e te sembra di stare dal parruchiere: ti preparano, ti mettono il caschetto, e l'istruttore dice " quando io mi giro, tu infili e le mani, e ti siedi". Beh ecco magari non proprio come farsi le unghie,ma meno doloroso della ceretta :)
La prima partenza è andata male. L'unica partenza brutta in 18 anni dice lui ( ettecredo aspettava me). Partiamo,ci alziamo un po',ma ci incagliamo nella fitta vegetazione del DIRUPO, i collaboratori si avvicinano di corsa,la gente mi sgancia e mi dice di alzarmi in piedi, uno mi sorride e mi dice di stare tranquilla. Io, sono un Buddha. Sorrido e pacificamente torno al punto di partenza. Ora, normalemnte uno si aspetterebbe scene isteriche tipo " macorcazzochecerisalgo" ( è dialetto quechua), e invece io sorrido come un'idiota e mi ripreparo.Bah,misteri dell'inconscio. Io che ho paura di stare negli ascensori trasparenti perchè vedo di sotto.
Seconda partenza, tutto bene, lasciamo la terra, e siamo in aria....appena faccio in tempo a capire che cazzata ho fatto, già siamo in mezzo al nulla e io sento il vento che mi sibila tutto intorno e mi solleva e i miei piedini che svolazzano nel vuoto. Di sotto c'è l'oceano e una strada grande trafficata in cui sono passata in taxi varie volte. Poi vedo un uccello che vola,sotto di me....SOTTO DI ME! Sento un misto di voglia di urlare "mettimi giu" e una gioia immensa, una cosa da bambini, un'eccitazione strana,simile un po'a quando facevi una cosa che non dovevi fare quand'eri piccolo ma ti divertivi un sacco. Tipo,cioè è una figata e l'uccello sotto di me secondo me sta pure a rosicà, però c'è qualcosa che non va....tipo che sto in mezzo all'aria?? La mia mente vaga da " famme fa la foto che sennò non me credono" a " l'istruttore è bravo,dice che non è mai caduto...dice" a " quanto siamo alti? che probabilità ho di cavarmela?" a " morire così non sarebbe tanto male,meglio che in un letto soffrendo no?"....poi lui decide di andare a farci una passeggiata verso i palazzi....superiamo il parque del amor, e io saluto una bambina che mi guarda con gli occhi spalancati, e arriviamo sui megapalazzoni di Miraflores. L'istruttore afferma che oggi c'è buon vento, e felice come una pasqua dice " bene,possiamo salire,ora saliamo a 80 metri"...salire???? eh?? vabbè saliamo, io intanto mi guardo intorno....la vista è bella, ma in realtà la puoi vedere anche in video da elicotteri, faccio le foto stile cartolina, e cerco di guardami intorno....Lima è infinita, la neblina copre tutto e sembra che le case e la costa non hanno fine....ma la sensazione più bella è il vento, è sentire che ti puoi muovere nell'aria,sentirti come un uccello che gioca con il vento e usa la portanza a suo favore....alla fine, se lo fanno loro perchè non lo possiamo fare pure noi? Il mio istruttore è un uccello ben allenato ( ora chi pensa male ha veramente rovinato la magia di questo post), e sa come volare....lui dice "più in alto"...io non posso far altro che assentire fingendo di essere contenta di arrivare a 100 metri per superare il Marriott ( famme scendeeeee)....poi dice che torniamo indietro...io sono combattuta tra la voglia di vedere di più di lima dall'alto e il sollievo di tornare a essere un semplice mammifero che soffre la forza di gravità...Ora arriva l'atterraggio...in realtà è soft, pensavo molto peggio....scendo,due fotine, pago la moglie, ed è fatta, mi dicono ciao sorridendo,avanti il prossimo,io mi siedo su un marciapiede e non mi rendo ancora conto...mi sento un po'frastornata ma in realtà molto più tranquilla di quello che pensavo,forse felice di essere ancora viva...vorrei abbracciare tutti e dirgli di fare parapendio, ma poi mi rendo conto che sorrido come un'imbecille a mezzo mondo e mi do un contegno.
Cammino verso la fermata dell'autobus, e mi rendo conto che la vera avventura sarà il traffico...
Il primo passo è stato fatto, il prossimo sarà lanciarmi dal famoso elicottero di cui sopra...
hasta pronto